La Compagnia di Teatro del Bianconiglio vince la V edizione del Festival delle Regioni d’Italia
“Settàneme” di Bruno Di Donato conquista il primo premio. Riconoscimenti anche alla Compagnia Teatro dei Pazzi, a Monica Rampazzo, alla compagnia La Soffianella, a Maria Antonietta De Santis e alla compagnia La Maschera di Spoleto
Spoleto, 27 luglio 2026 – È la Compagnia di Teatro del Bianconiglio, rappresentante della Campania, la vincitrice della V edizione del Festival delle Regioni d’Italia – Città di Spoleto, conclusasi nella suggestiva cornice del Chiostro di San Nicolò dopo tre serate dedicate alla ricchezza delle lingue, delle culture e delle tradizioni teatrali italiane.
La compagnia campana ha conquistato il primo premio con “Settàneme”, scritto e diretto da Bruno Di Donato. La giuria ha riconosciuto allo spettacolo la straordinaria capacità di intrecciare memoria storica, folklore campano e riflessione teatrale, dando vita a un’opera di rara intensità.
Attraverso una drammaturgia avvolgente, arricchita da suggestioni musicali, lo spettacolo trasforma il limbo ultraterreno in una metafora della condizione umana. Il cast restituisce voce e dignità alle figure storiche e leggendarie del territorio salernitano ed ebolitano, sottraendole all’oscurità dell’oblio.
Nella motivazione della giuria, “Settàneme” viene descritto come «un potente e poetico appello all’importanza del ricordo», capace di rammentare come, senza storia e memoria, si rischi di vagare come spettri nel presente. Un’opera di alto valore etico, nella quale identità, cultura popolare e umanità si incontrano sulla scena.
A decretare la vittoria e ad assegnare le menzioni speciali è stata la Commissione di valutazione, composta da Lorella Natalizi, arteterapeuta; Pina Segoni, regista di teatro sociale, già partecipante al Festival dei Due Mondi; e Rita Charboier, attrice, scrittrice e autrice radiofonica RAI.
Il Premio del pubblico è stato invece assegnato alla compagnia veneta Teatro dei Pazzi, protagonista della seconda serata con una rivisitazione de “La vedova scaltra” di Carlo Goldoni.
Proprio nell’ambito di questo spettacolo è stata conferita una menzione speciale come migliore attrice non protagonista a Marica Rampazzo, per l’interpretazione del personaggio di Arlecchino. La giuria ne ha sottolineato la capacità di dare nuova vita a una delle maschere più iconiche della Commedia dell’Arte, mantenendo rigore filologico e grande precisione scenica.
Particolarmente apprezzate sono state la sua reattività fisica, espressa attraverso una postura agile, acrobatica e dinamica, e la padronanza delle tecniche del grammelot. Un’interpretazione femminile capace di conquistare la scena con ritmo, talento e profonda adesione al personaggio.
Una menzione speciale è stata inoltre assegnata alla compagnia toscana La Soffianella per lo spettacolo “L’acqua cheta”. La giuria ha premiato «un lavoro che brilla per rigore storico e interpretativo, impreziosito da un’attenta ricerca degli oggetti di scena e da una manifattura sartoriale dei costumi frutto di un evidente studio filologico».
La cerimonia conclusiva ha rappresentato anche l’occasione per rendere omaggio a due importanti testimonianze della storia teatrale del territorio. Un riconoscimento per i 50 anni di palcoscenico è stato consegnato all’attrice Maria Antonietta De Santis, mentre la compagnia La Maschera di Spoleto è stata premiata per i suoi 50 anni di attività teatrale.
Un momento particolarmente significativo della cerimonia è stato dedicato al rapporto tra il Festival e la città che lo ospita. In rappresentanza della Città di Spoleto, il vicesindaco Danilo Chiodetti ha consegnato alla FITA Nazionale una litografia quale segno di riconoscenza per la collaborazione e per il legame costruito attraverso la manifestazione.
A ricevere il dono, per la Federazione, erano presenti il vicepresidente nazionale Aldo Zordan e il segretario generale Pasquale Manfredi. Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente di FITA Umbria, Salvatore Fisichella.
Nel corso delle tre serate il pubblico ha potuto assistere agli spettacoli delle compagnie selezionate in rappresentanza di tre regioni italiane: la Toscana con La Soffianella e “L’acqua cheta”; il Veneto con la Compagnia Teatro dei Pazzi e “La vedova scaltra”; la Campania con la Compagnia di Teatro del Bianconiglio e “Settàneme”.
Il Festival delle Regioni d’Italia – Città di Spoleto si conferma così un’importante occasione d’incontro tra esperienze teatrali provenienti da territori diversi e uno spazio nel quale dialetti, tradizioni, memorie e linguaggi scenici possono dialogare, valorizzando il teatro quale strumento di conoscenza, identità e partecipazione.
La manifestazione è stata organizzata da FITA Nazionale, FITA Umbria e FITA Perugia, con la collaborazione del Comune di Spoleto, legandosi idealmente alla grande storia culturale della città e del Festival dei Due Mondi.
La FITA rivolge il proprio ringraziamento alle compagnie partecipanti, alla giuria, alle istituzioni, agli organizzatori e al pubblico che ha seguito con entusiasmo tutte le serate, contribuendo al successo della quinta edizione.
