“Approdi”, parte la seconda edizione del Festival del Teatro Comunitario di Carloforte

Parte la seconda edizione di “APPRODI”, il Festival del Teatro Comunitario organizzato a Carloforte dal Comitato FITA Sardegna, in collaborazione con la Pro Loco locale.

Presenti all’apertura il presidente nazionale FITA Carmelo Pace, il consigliere nazionale Giunio Lavizzari Cuneo e il presidente Fita Liguria Giovanni Cepollini che così hanno voluto testimoniare l’attenzione della Federazione verso una particolare manifestazione.

Il Festival si svolge nella piccola isola di Carloforte, in Sardegna, ed è ispirato alla singolare storia di questa comunità.
Carloforte nasce il 17 aprile 1738 sull’Isola di San Pietro, in Sardegna, grazie a una concessione del re Carlo Emanuele III di Savoia.
I progenitori degli abitanti di Carloforte — chiamati tabarchini — erano pescatori e commercianti originari di Pegli (Genova). Nel XVI secolo si erano trasferiti sull’isolotto tunisino di Tabarka per raccogliere e commerciare il corallo per conto della nobile famiglia genovese dei Lomellini. A causa dell’esaurimento dei banchi di corallo e del deterioramento dei rapporti politici con i governanti locali, i tabarchini decisero di abbandonare l’Africa. Carlo Emanuele III offrì loro l’Isola di San Pietro (allora disabitata e nota fin dall’antichità come Isola degli Sparvieri) per fondarvi un nuovo insediamento.
Il centro abitato fu intitolato a Carlo Emanuele III e, dunque, chiamato Carloforte.
Nella notte tra il 2 e il 3 settembre 1798, corsari provenienti da Tunisi sbarcarono sull’isola, saccheggiarono il paese e rapirono circa 800 abitanti per ridurli in schiavitù. Gli ostaggi furono riscattati e liberati solo anni dopo grazie all’intervento dello Stato sabaudo e delle famiglie.
Nel XIX secolo Carloforte visse una grande fioritura economica legata al commercio marittimo, alla pesca del tonno (con le storiche tonnare), alla produzione di sale e al trasporto dei minerali provenienti dalle miniere dell’Iglesiente.

Gli abitanti conservano gelosamente il tabarchino, un antico dialetto ligure-genovese. Questa particolarità è ripresa e valorizzata dal Festival che ospita compagnie teatrali Fita con opere in dialetto ligure insieme a compagnie teatrali del luogo. Non a caso nel 2004 Carloforte è stato riconosciuto comune onorario di Genova.

“Il Festival vuole essere anche un messaggio di come il Teatro unisce o, come in questo caso riunisce – ha sottolineato nel suo intervento d’apertura il presidente nazionale Carmelo Pace – L’idea, che nasce dall’intuizione del nostro presidente Fita Sardegna e del consigliere nazionale Giunio Lavizzari Cuneo, è proprio quella di rinsaldare questo legame valorizzando una storia di emigrazione, dove mantenere con forza la propria identità non ha costituito ostacolo all’integrazione ma la ha favorita. Il Teatro serve anche a questo e non a caso il Festival ha come sottotitolo “del Teatro Comunitario”.

Presenti anche il Sindaco di Carloforte Stefano Rombi e la Vice Sindaca Elisabetta Di Bernardo che, nel ringraziare la FITA, hanno sottolineato come l’attenzione della
Comunità verso la Cultura trova nel Festival un altro riferimento importante utile anche a promuovere Carloforte come luogo della cultura e delle tradizioni.
L’occasione infine è stata importante per sigillare la collaborazione con le istituzioni locali e regionali e per porre già le basi per una prossima edizione, coinvolgendo anche le scuole, nell’impegno di raccontare, non solo con il Teatro, la simbolica storia di Carloforte.