“Che Pasticcio Mrs. Peach” vince l’XI Gran Premio del Teatro Amatoriale FITA

A Civitavecchia la cerimonia conclusiva del Gran Premio del Teatro Amatoriale. Quindici compagnie da altrettante regioni italiane protagoniste dell’edizione 2026. Il Premio Miglior Spettacolo alla Compagnia della Lira di Casamassima.

CIVITAVECCHIA – Si è conclusa sabato 3 ottobre, nella cornice della Cittadella della Musica di Civitavecchia, l’XI edizione del Gran Premio del Teatro Amatoriale FITA, che dal 23 maggio al 13 settembre ha portato sul palcoscenico quindici compagnie provenienti da altrettante regioni italiane, offrendo uno spaccato della ricchezza, della varietà e della qualità del teatro amatoriale nazionale.

A conquistare il titolo di Miglior Spettacolo e vincitore dell’XI edizione del Gran Premio del Teatro Amatoriale FITA è stato “Che Pasticcio Mrs. Peach”, portato in scena dalla Compagnia della Lira di Casamassima, in rappresentanza della Puglia.

Alla serata sono intervenuti la Vicesindaca e Assessora alla Cultura Stefania Tinti, la dirigente della Cittadella della Musica Bruna Luce e tutto il Direttivo Nazionale FITA, presieduto dall’Avv. Carmelo Pace.

Un momento che ha testimoniato ancora una volta il valore della collaborazione costruita tra FITA e il Comune di Civitavecchia: un connubio che ha permesso alla manifestazione di crescere e di trasformare la città, per tutta la durata del Gran Premio, in un luogo di incontro tra compagnie ed esperienze teatrali provenienti da tutta Italia.

Nel corso della cerimonia sono stati inoltre consegnati alcuni riconoscimenti speciali a quanti hanno contribuito alla realizzazione e alla crescita della manifestazione.

Il Presidente Pace ha consegnato alla Vicesindaca Tinti un riconoscimento al Comune di Civitavecchia, per aver accolto e sostenuto il progetto; un riconoscimento è andato alla Cittadella della Musica, che ha ospitato la manifestazione, e alla madrina del Gran Premio Simona Frattucci, che ha accompagnato l’iniziativa fin dai suoi primi passi.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al fotografo Enrico Paravani, che attraverso i suoi scatti ha raccontato e documentato le serate del Gran Premio, e al Maestro Filimon Graziano, che al pianoforte ha accompagnato la cerimonia conclusiva.

Al centro della serata, naturalmente, la consegna dei premi dell’edizione 2026.

Miglior Scenografia

Il premio per la Miglior Scenografia è stato assegnato a “GIALLO – La Custode delle Api” dell’Associazione Guardastelle di Acireale (Catania) – Sicilia, con la scenografia realizzata dal Liceo Artistico E. Greco di Catania.

La giuria ha premiato l’originalità, la cura estetica e la capacità di trasformare lo spazio scenico in parte integrante della narrazione, creando un universo poetico e suggestivo nel quale scenografia, luci, costumi e movimento concorrono alla costruzione del racconto.

Miglior Attrice Non Protagonista

Il riconoscimento come Miglior Attrice Non Protagonista è andato a Maria Molinari per “Settaneme”, della Compagnia Teatro del Bianconiglio di Eboli (Salerno) – Campania.

La sua interpretazione è stata premiata per intensità, sensibilità e presenza scenica, capace di rendere una figura apparentemente marginale un elemento centrale e profondamente simbolico della drammaturgia.

Miglior Attore Non Protagonista

A Luca Ferrari è stato assegnato il premio come Miglior Attore Non Protagonista per l’interpretazione del Capitano dei Pompieri ne “La Cantatrice Calva” dell’Associazione Teatro a Parte di Siziano (Pavia) – Lombardia.

La giuria ne ha sottolineato l’efficacia interpretativa, la precisione e la capacità di inserirsi pienamente nel linguaggio surreale e nella comicità nonsense dell’opera di Eugène Ionesco, contribuendo alla forza dell’intero ensemble.

Miglior Attrice Protagonista

Il premio come Miglior Attrice Protagonista è stato assegnato a Sara Mosca, interprete di Mrs. Peach in “Che Pasticcio Mrs. Peach” della Compagnia della Lira di Casamassima – Puglia.

Una prova caratterizzata da energia, naturalezza, padronanza dei tempi scenici e grande capacità espressiva, con la quale l’attrice ha costruito un personaggio brillante e ricco di sfumature, capace di divertire, sorprendere ed emozionare il pubblico.

Miglior Attore Protagonista

Il riconoscimento come Miglior Attore Protagonista è andato ad Arcavio Agostini, interprete di Richard Hannay ne “I 39 Scalini” della compagnia Amici del Teatro di Pianiga APS – Veneto.

La giuria ha premiato la sua capacità di sostenere con energia e presenza scenica un ruolo complesso, attraversando con naturalezza i continui cambi di registro richiesti da una messinscena dinamica e serrata.

Miglior Regia

Il premio per la Miglior Regia è stato conferito a Paolo Filippini, autore e regista di “GIALLO – La Custode delle Api” dell’Associazione Guardastelle di Acireale – Sicilia.

Una regia apprezzata per la sensibilità con cui ha saputo guidare un ensemble eterogeneo composto da bambini, ragazzi e adulti, valorizzando l’unicità di ciascun interprete e facendo della diversità una forza espressiva.

Recitazione, musica, movimento, colori e immagini hanno dato vita a un linguaggio scenico poetico e visionario, capace di coniugare qualità artistica e un forte messaggio di inclusione, appartenenza, amicizia e solidarietà.

Miglior Spettacolo

Il momento più atteso della serata è arrivato con la proclamazione del Miglior Spettacolo, titolo che vale anche la vittoria dell’XI edizione del Gran Premio del Teatro Amatoriale FITA.

Ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento è stato:

“Che Pasticcio Mrs. Peach”
Compagnia della Lira di Casamassima – Puglia.

La giuria ha premiato uno spettacolo capace di coniugare energia, freschezza e talento di un cast giovane con una sorprendente maturità artistica e scenica.

Una messinscena corale, sostenuta da una regia precisa, da interpreti affiatati e da una dimensione musicale pienamente integrata nel racconto, insieme a una scenografia raffinata e curata nei minimi dettagli.

Un lavoro nel quale recitazione, musica, movimento, costumi e spazio scenico concorrono armonicamente alla costruzione dell’insieme, accompagnando lo spettatore nella piccola Inghilterra di inizio Novecento e nell’universo della pasticceria di Bibury.

Con la proclamazione della Compagnia della Lira si chiude così un’edizione che ha visto 15 compagnie, espressione di 15 regioni italiane, incontrarsi a Civitavecchia nel segno del teatro e della condivisione.

Un patrimonio di storie, linguaggi e sensibilità differenti che conferma la vitalità del teatro amatoriale italiano e la capacità della Federazione Italiana del Teatro e delle Arti – FITA di creare connessioni tra le esperienze dei territori, offrendo occasioni di confronto, crescita e valorizzazione artistica.

Il ringraziamento della Federazione va al Comune di Civitavecchia, alla Cittadella della Musica, al Comitato Regionale FITA Lazio, all’Associazione Teatro Popolare di Tarquinia APS, a tutti i Presidenti Regionali FITA e rappresentanti dei Comitati, alle associazioni del territorio e a tutte le persone che, a diverso titolo, hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.

Ma soprattutto alle quindici compagnie protagoniste dell’edizione 2026, che con il proprio lavoro, la propria passione e la propria arte hanno ancora una volta dimostrato quanto il teatro amatoriale italiano sia una realtà viva, capace di raggiungere livelli artistici di grande valore e, soprattutto, di creare comunità.