Linee Guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore

Per gli Enti del Terzo Settore il CTS prevede l’obbligo (articolo 9 del d.lgs. 3 luglio 2017, n.117), di devoluzione del patrimonio in caso di  estinzione, scioglimento e/o cancellazione dal RUNTS a favore di altri Enti del Terzo Settore, iscritti nel Registro, previo parere positivo dell’Ufficio del RUNTS competente.

L’articolo 50, comma 2, del CTS stabilisce, pertanto, l’obbligo di devoluzione del patrimonio incrementale in caso di cancellazione dell’ente dal RUNTS (o volontariamente o a seguito di un provvedimento di cancellazione) anche se lo stesso Ente può continuare ad operare come ente di diritto civile.

In tema di devoluzione sono intervenute le norme previste nell’articolo 25 del D.M. n. 106/2020 modificato dal D.M. n.2/2026.

A tal proposito nelle interlocuzioni tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, i rappresentanti degli Uffici del RUNTS, le Reti Associative presenti nel Consiglio Nazionale del Terzo Settore, di cui FITA fa parte, è emersa l’esigenza di disporre di un documento di prassi, una sorta di guida applicativa e concreta al fine di garantire l’uniformità di applicazione delle norme, che in altre fattispecie ancora è in qualche modo carente.

Il gruppo di lavoro che è stato creato, composto da esperti del Ministero, delle Regioni, degli Uffici del RUNTS e del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ha elaborato un documento per regolare questa fattispecie complessa e articolata.

Alleghiamo, in calce, il documento che è stato pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali lo scorso 22 giugno 2026 dal titolo “Linee Guida sulla devoluzione del patrimonio degli Enti del Terzo Settore”, che è pubblicato sul sito ministeriale.

Ci rendiamo conto che si tratta di una regolamentazione complessa ed articolata di un caso particolare, ma non così raro nell’applicazione concreta, invitiamo, quindi, i nostri Associati ad approfondire quanto è stato regolamentato ed a condividere il documento con i propri fiscalisti.

Vi preghiamo, ancora, di prestare la massima attenzione alla pec, che deve essere costantemente monitorata, nel caso in cui riceviate eventuali “Preavvisi di cancellazione”, “Sospensioni” di pratiche presentate, “Ritiri” di pratiche, “Richieste di integrazione”, perché in caso non si provveda nei termini assegnati, che in alcuni casi sono molto brevi, la conseguenza potrebbe essere la cancellazione d’ufficio dal RUNTS con il conseguente obbligo di applicazione della normativa in tema di devoluzione.

Ricordiamo, ancora una volta, che FITA ha sottoscritto una apposita Convenzione con esperti del settore a cui rivolgersi per tutte le esigenze fiscali, ammnistrative e contabili.

Per avere notizie dettagliate sulla Convenzione gli Enti affiliati possono scrivere a segreteria@fitanazionale.eu e verranno fornite tutte le informazioni necessarie.

Scarica: Linee guida patrimonio devolutivo