Circolare 1 2026 | La nuova fiscalità degli ETS dal 1° gennaio 2026

La Federazione Italiana del Teatro e delle Arti (FITA) informa tutte le associazioni affiliate che, a decorrere dal 1° gennaio 2026, è entrato pienamente in vigore il nuovo regime fiscale previsto dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017, Titolo X), con importanti ricadute per gli enti iscritti o che intendono iscriversi al RUNTS.

La riforma introduce un sistema fiscale autonomo per gli Enti del Terzo Settore (ETS), superando definitivamente il precedente riferimento al TUIR per gli enti iscritti al RUNTS.

Non si tratta di una scelta opzionale: il regime fiscale applicabile dipende esclusivamente dall’iscrizione o meno al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Tra le principali novità si segnalano:

– l’introduzione del test di non commercialità delle attività di interesse generale, con il cosiddetto “margine del 6%” sui costi;

– l’applicazione della cosiddetta “bilancia virtuale” per determinare la natura commerciale o non commerciale dell’ente nel suo complesso;

– regimi fiscali particolarmente agevolati per ODV e APS, con coefficienti forfettari molto ridotti;

– la definitiva cessazione della qualifica di ONLUS;

– la fine dell’applicazione della Legge 398/1991 per tutte le associazioni non sportive;

– la proroga della riforma IVA al 2036 per le attività svolte verso gli associati.

Si ricorda in particolare che le associazioni culturali, teatrali e artistiche che fino ad oggi hanno applicato il regime della Legge 398/1991 dovranno, dal 1° gennaio 2026, scegliere consapevolmente se iscriversi al RUNTS (ad esempio come APS) oppure applicare il regime ordinario previsto dal TUIR, con conseguenze rilevanti sul piano fiscale e amministrativo.

Le ONLUS attualmente esistenti dovranno invece presentare domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026, al fine di mantenere i benefici fiscali acquisiti ed evitare l’obbligo di devoluzione del patrimonio.

FITA invita tutte le associazioni affiliate a:

– verificare tempestivamente la propria posizione rispetto al RUNTS;

– valutare la tipologia di ETS più adeguata alle attività svolte;

– analizzare con attenzione il nuovo quadro fiscale, anche con il supporto di professionisti qualificati.

A tal proposito, FITA ricorda che ha stipulato una Convenzione Fiscale con tre professionisti del settore, a supporto degli enti affiliati.
Per ricevere informazioni sulla convenzione e contattare i professionisti convenzionati, vi preghiamo di inviare una mail a info@fitanazionale.eu